Bologna sotto i portici: la cultura adulta di una citta universitaria
Osterie storiche, vie del Pratello e il ritmo di una citta che mescola accademia e piacere da otto secoli
La citta che ha inventato la sera lunga italiana
Bologna ha probabilmente inventato la sera lunga italiana. L'universita piu antica del mondo occidentale ha portato qui, per ottocento anni di fila, generazioni di giovani adulti che hanno trasformato la citta in un enorme laboratorio sociale notturno. Questo dato storico spiega meglio di mille teorie sociologiche perche Bologna abbia una vita serale cosi specifica, cosi stratificata, cosi diversa da tutte le altre citta medie italiane.
La cultura adulta bolognese ha incorporato la dimensione studentesca senza farsene schiacciare. La citta ha imparato nei secoli a far coesistere ventenni universitari e adulti residenti negli stessi spazi, spesso nelle stesse osterie, talvolta agli stessi tavoli. Questa porosita generazionale e una caratteristica bolognese che a Pavia, Padova o Pisa non si riproduce con la stessa intensita. A Bologna la sera mescola eta, professioni, provenienze geografiche con una naturalezza che altrove richiede sforzi attivi. Una persona di cinquant'anni puo trovarsi a chiacchierare al banco di un'osteria con una dottoranda di ventotto e una professoressa associata di quarantadue, e nessuno trovera la cosa strana o forzata.
Le osterie storiche e il loro codice antico
Non si puo capire la cultura serale bolognese senza partire dalle osterie storiche. Quelle del quadrilatero, del Mercato di Mezzo, delle vie strette dietro piazza Maggiore costituiscono il cuore di una socialita che attraversa i secoli. Queste osterie hanno una grammatica precisa che si trasmette di gestione in gestione anche quando cambiano i proprietari. Tavoli di legno, bottiglie di sangiovese alla spina, taglieri di mortadella e parmigiano, sgabelli al bancone.
La cultura adulta delle osterie bolognesi e fatta di lunghissime cene comuni. Si arriva alle ventuno, si esce alle due. Si chiacchiera con chi si conosce e anche con chi non si conosce. I tavoli sono spesso comuni, non si sceglie con chi stare seduti, ci si trova accanto a un avvocato di sessant'anni o a una dottoranda di filologia romanza con la stessa probabilita. Questa mescolanza forzata produce conversazioni che altrove sarebbero impossibili. Le osterie bolognesi sono ancora oggi macchine sociali che generano relazioni adulte completamente inaspettate.
Il ruolo dell'oste bolognese e centrale e merita un capitolo a parte. L'oste non e solo un gestore commerciale, ma una figura sociale precisa, custode di equilibri delicati, mediatore tra clienti, garante dell'atmosfera generale. Gli osti storici bolognesi vengono ricordati per nome anche dopo decenni dalla loro morte. Le loro frasi celebri vengono tramandate, i loro caratteri specifici diventano parte della mitologia urbana. La cultura adulta della citta riconosce in queste figure dei punti di riferimento collettivi, paragonabili in altre culture ai sacerdoti o ai medici di famiglia. Quando un'osteria storica chiude, i clienti scrivono lettere di addio sui giornali locali e organizzano cene commemorative nei locali superstiti.
Il Pratello e la sua cultura controculturale
La via del Pratello e probabilmente la strada piu intensa della Bologna notturna. Negli anni e diventata sinonimo di una cultura controculturale che a Bologna ha radici profonde, almeno dagli anni Settanta. I locali del Pratello hanno mantenuto un'estetica volutamente disordinata, con muri pieni di poster, sedie scompagnate, gestori spesso anche autori, musicisti, militanti politici.
La cultura adulta del Pratello e fatta di persone che non vogliono apparire borghesi anche quando lo sono diventate. Frequentano la strada quarantenni che hanno mantenuto i codici degli anni studenteschi, cinquantenni che insegnano all'universita ma che continuano a sentirsi parte della scena, giovani adulti che cercano un'eredita culturale specifica. La cultura del Pratello sopravvive perche corrisponde a un bisogno reale: avere un luogo dove la rispettabilita non sia richiesta, dove si possa parlare liberamente, dove la conversazione possa scivolare su argomenti che altrove sarebbero considerati troppo sensibili.
I locali storici del Pratello hanno spesso storie politiche precise. Alcuni sono nati come circoli durante gli anni di piombo, altri come case del popolo trasformate, altri ancora come iniziative di collettivi anarchici che hanno via via trovato una stabilita gestionale. Questa eredita politica condiziona ancora oggi la cultura serale della via. Le conversazioni includono spesso temi sociali, le pareti ospitano manifesti di mobilitazioni in corso, i gestori partecipano attivamente alla vita politica del quartiere. Per la cultura adulta bolognese piu impegnata, il Pratello continua a costituire un riferimento identitario importante, un luogo dove le proprie posizioni etiche e politiche trovano un ambiente accogliente invece che ostile.
La cucina come fondamento della sera
Non esiste cultura serale bolognese senza cucina. Bologna e probabilmente l'unica citta italiana dove anche le serate apparentemente piu informali finiscono sempre con qualcosa di cucinato bene. Questo non significa eccesso: significa attenzione, ricerca, rispetto per la tradizione. Le tagliatelle al ragu, i tortellini in brodo, le crescentine con i salumi sono presenze quasi obbligate anche nelle serate piu giovanili.
La cultura adulta bolognese ha sviluppato attorno alla cucina un codice sentimentale preciso. Si invita qualcuno a cena per dichiarazioni implicite, si misura la qualita di una relazione dalla quantita di volte in cui si e cucinato insieme, si valutano i nuovi conoscenti dalla loro capacita di apprezzare il cibo locale. E un sistema di valori che chi viene da fuori spesso fatica a decifrare nei primi mesi di vita bolognese. Solo dopo un anno o due si capisce che la cena bolognese non e mai solo cibo, ma sempre anche dichiarazione di intenti.
La figura del cuoco di casa, in particolare, ha un peso culturale che a Milano si e ormai perso. A Bologna saper cucinare le tagliatelle al ragu da soli, senza ricorrere a sughi pronti, costituisce un capitale sociale concreto. Le coppie adulte si vantano dei propri ragu come a Torino si vanterebbero delle proprie cantine. Le ricette di famiglia vengono custodite con un'attenzione quasi religiosa, trasmesse oralmente di generazione in generazione, modificate impercettibilmente da ogni passaggio. La cultura serale domestica bolognese, ovvero quella che si svolge negli appartamenti privati piu che nei locali pubblici, costituisce probabilmente l'aspetto piu profondo della cultura adulta della citta, e quello che gli ospiti occasionali raramente hanno l'occasione di sperimentare.
I portici come spazio sociale ibrido
I portici bolognesi costituiscono uno spazio sociale unico al mondo. Quaranta chilometri di gallerie coperte che permettono di muoversi nella citta indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. Per la cultura adulta serale questo dato architettonico ha conseguenze enormi. Si esce comunque, anche quando piove forte. Si passeggia anche d'inverno. Si conversa stando in piedi sotto i portici dei locali per ore.
Il portico bolognese ha sviluppato negli anni una sua sociologia precisa. E spazio pubblico ma anche semi-privato, perche appartiene tecnicamente ai palazzi che li ospitano. Sotto i portici si fumano sigarette, si baciano coppie clandestine, si trovano amici che hanno appena lasciato un locale per cambiarne un altro. Per la cultura adulta cittadina il portico e diventato una sorta di transitoria seconda pelle, uno spazio dove si puo essere visti senza essere troppo esposti, dove si puo conversare senza dover entrare in un locale. La sera bolognese sotto i portici ha una qualita che le altre citta italiane non possiedono perche manca loro questo strumento architettonico.
Il portico permette una specifica modalita di incontro che altrove e impossibile. Si puo camminare insieme a qualcuno per chilometri senza dover scegliere una destinazione, fermandosi qua e la senza la pressione di dover consumare. Le coppie bolognesi raccontano spesso che le loro relazioni piu durature sono cominciate con camminate sotto i portici durate ore. Questa modalita ambulatoria della conoscenza ha radici culturali antiche, ricorda le passeggiate filosofiche dei colleghi medioevali dell'universita, e continua a funzionare come dispositivo relazionale per i bolognesi adulti contemporanei. Camminare insieme a Bologna significa molto piu che spostarsi: significa entrare in una zona conversazionale specifica che la sedentarieta dei locali non permette.
Bolognina e i quartieri esterni
La Bolognina e altri quartieri esterni stanno sviluppando negli ultimi anni una cultura serale propria, distinta da quella del centro storico. Qui sono nati ristoranti gestiti da chef giovani, wine bar indipendenti, spazi culturali ibridi che ospitano concerti e cene. La cultura adulta di questi quartieri attrae soprattutto trentenni e quarantenni che hanno scelto Bologna per vivere e che cercano alternative al centro spesso troppo turistico.
La specificita della Bolognina sta nella sua diversita demografica. E un quartiere multietnico, con una presenza importante di comunita di origine cinese, africana, latinoamericana. Questa mescolanza ha prodotto una cucina serale ibrida e una socialita meno omogenea che nel centro storico. I locali della Bolognina mescolano clientele in modi che altrove sarebbero rari. La cultura adulta locale ne ha tratto un'apertura specifica, una curiosita verso altre tradizioni, una capacita di stare con persone diverse senza farsene un caso.
Il mercato della Bolognina, ancora oggi animato fino a tarda ora durante alcuni giorni della settimana, costituisce un luogo di socialita serale che mescola le funzioni del commercio alimentare e dell'incontro sociale. I locali intorno al mercato hanno orari particolari, restano aperti tardi nei giorni di mercato, e attraggono clienti che vengono apposta per assaggiare prodotti freschi appena acquistati. Questa continuita tra cibo, commercio e socialita produce una cultura serale specifica che ricorda piu certi quartieri di Parigi o Bruxelles che le altre zone bolognesi. E uno dei segni piu chiari di come Bologna stia diventando una citta sempre piu europea nella sua dimensione culturale, pur mantenendo le proprie radici emiliane.
La musica dal vivo come collante generazionale
Bologna ha una cultura musicale dal vivo che pochi altre citta italiane possono vantare. I jazz club storici, le sale concerti indipendenti, i locali di musica popolare costituiscono ancora oggi punti di ritrovo importanti per la cultura adulta cittadina. Si va a sentire musica come si va a cena: con la stessa naturalezza, la stessa frequenza, lo stesso codice sociale.
La musica funziona a Bologna da collante generazionale perche permette di sedersi vicini senza dover parlare. Le coppie nuove vanno ai concerti come primo appuntamento perche la musica riempie i silenzi imbarazzati. Gli amici di lunga data vanno a sentire i loro musicisti preferiti come rituale di rinnovo dell'amicizia. La scena musicale bolognese ha questa qualita unica di tenere insieme persone di eta molto diverse attorno alle stesse note. E una specificita locale che merita di essere riconosciuta come patrimonio sociale, non solo culturale.
La scena del cantautorato italiano ha avuto a Bologna alcuni dei suoi capitoli piu importanti negli ultimi cinquant'anni. Generazioni di musicisti hanno scritto canzoni che hanno ambientato proprio in queste vie, in questi portici, in queste osterie. La cultura adulta bolognese vive ancora dentro questo immaginario musicale, e capita spesso che durante una serata qualcuno cominci a cantare a bassa voce un classico bolognese e altri si uniscano. E un rituale informale che funziona come riconoscimento identitario, un modo per dire che si appartiene alla stessa comunita culturale. Le serate bolognesi piu intense spesso comprendono questi momenti musicali condivisi, che funzionano da collante affettivo per gruppi di amici di lunga data.
La sera che si chiude lentamente
Dopo le due di notte Bologna si chiude lentamente. Non con la fretta di Torino ne con la dilatazione di Roma. Bologna ha tempi suoi, intermedi, ragionevoli. Restano aperti i locali del quadrilatero, qualche pub vicino alle stazioni, le pizzerie del Pratello. La cultura serale cittadina sa quando finire, ma sa anche dilatarsi quando serve.
Il rituale finale della sera bolognese e spesso il caffe al banco in un bar storico, oppure una passeggiata sotto i portici verso casa, oppure ancora una crescentina con la mortadella consumata in piedi davanti a una rosticceria notturna. Sono gesti piccoli ma carichi di senso. La cultura adulta bolognese ha incorporato questa lentezza finale come parte essenziale della serata, perche capisce che la sera non si chiude all'ultimo sorso ma all'ultimo passo verso casa. Capirlo significa aver capito Bologna piu di quanto cento guide turistiche possano insegnarci. E un sapere che si conquista solo abitando questa citta a lungo, accettando di farsi cambiare un po' dal suo ritmo specifico. Le coppie che si formano a Bologna spesso si raccontano dopo anni il primo ritorno a casa fatto insieme sotto i portici, all'alba di un giorno feriale, con la sensazione esatta che qualcosa di importante fosse appena cominciato. Bologna sa produrre queste epifanie sentimentali piu di quasi ogni altra citta italiana, e probabilmente proprio per questo continua a essere scelta da chi cerca una citta dove la vita adulta non sia mai solo lavoro e dovere, ma anche conoscenza, piacere, scoperta continua.