Lubrificanti: guida tecnica senza tabù
Acqua, silicone, ibridi, oleosi. Differenze reali, compatibilità con preservativi e toys, ingredienti da evitare.
Il lubrificante non è un optional
Nel mio lavoro sento ancora oggi clienti che mi dicono "se avesse bisogno del lubrificante vorrebbe dire che non sono abbastanza eccitata". Questa è una delle credenze più diffuse e dannose che esistano sulla sessualità femminile. La produzione di lubrificazione vaginale dipende da decine di variabili: ciclo ormonale, idratazione generale, stress, farmaci assunti, ora del giorno, ciclo del sonno, alimentazione recente. Una donna può essere eccitata mentalmente al massimo e avere comunque lubrificazione scarsa per ragioni puramente fisiologiche.
Aggiungiamo che dopo i quarantacinque anni la riduzione di estrogeni cambia drasticamente la situazione, e dopo i cinquantacinque ancora di più. Aggiungiamo gli anticoncezionali ormonali che riducono la lubrificazione di alcune donne. Aggiungiamo gli antistaminici, gli antidepressivi SSRI, alcuni farmaci per la pressione. Insomma: il lubrificante è uno strumento di benessere, non un segnale di problemi.
Detto questo, il lubrificante sbagliato fa più danni che benefici. Vediamo come orientarsi.
Le quattro categorie principali
In commercio trovi quattro grandi famiglie di lubrificanti, ognuna con caratteristiche diverse.
Base acqua. Sono i più diffusi, i più versatili, i più economici. Compatibili con preservativi in lattice e poliisoprene, compatibili con tutti i sex toys, lavabili facilmente. Lo svantaggio è che si assorbono o evaporano relativamente in fretta, quindi durante una sessione lunga vanno riapplicati. La consistenza varia molto tra prodotti: alcuni sono fluidi come l'acqua, altri molto più densi tipo gel.
Base silicone. Restano sulla pelle per tempi lunghissimi (anche un'ora abbondante), non si lavano via con l'acqua quindi sono adatti alla doccia o vasca. Compatibili con preservativi ma NON con sex toys in silicone (lo rovinano), e attenzione anche su alcuni materiali sintetici. Costano di più, intorno ai 25-35 euro per una bottiglietta da 100ml di qualità.
Base oleosa. Includono oli vegetali (cocco, mandorle dolci, sesamo) e prodotti formulati con base oil. NON compatibili con preservativi in lattice perché degradano la gomma in pochi minuti rendendola inutile come barriera. Compatibili con preservativi in poliuretano. Buoni per massaggi sensoriali e per sesso che non richiede protezione contraccettiva, attenzione ai materiali dei toys.
Ibridi. Sono formulazioni miste, di solito 80% acqua e 20% silicone, che cercano di combinare i vantaggi delle due basi. Durano più di un acqua puro ma meno di un silicone puro, sono parzialmente compatibili con toys (controllare sempre il produttore). Sono una via di mezzo che funziona bene in molte situazioni.
Ingredienti da evitare nel lubrificante a base acqua
Qui entriamo nel tecnico. La maggior parte dei lubrificanti generici da supermercato contengono ingredienti che, a lungo termine, possono creare problemi alle mucose vaginali.
Glicerina. È uno zucchero, e all'interno della vagina può alterare il pH e fornire substrato alla candida. Se hai mai avuto candidosi recidive, evita assolutamente lubrificanti con glicerina. È presente in tantissimi prodotti commerciali, inclusi alcuni che si presentano come naturali.
Propilenglicole. Conservante che può essere irritante per circa il 10-15% delle persone, soprattutto chi ha pelle sensibile o storia di dermatiti.
Parabeni (methylparaben, propylparaben e simili). Sono conservanti efficaci ma sospettati di azione interferente endocrina. Non c'è prova schiacciante ma molti marchi seri li hanno eliminati per precauzione.
Nonoxinol-9. È uno spermicida usato in passato anche come lubrificante. Distrugge sia gli spermatozoi sia la flora vaginale benefica, ed è stato associato a maggiore rischio di micro-lesioni delle mucose. Da evitare oggi salvo prescrizioni specifiche.
Profumazioni e fragranze. Qualsiasi prodotto che ha un odore aggiunto (anche "naturale al cocco" o "alla vaniglia") contiene aromi che possono irritare. Le mucose vaginali sono dieci volte più permeabili della pelle del braccio.
Glucosio e sorbitolo. Stessi problemi della glicerina: zuccheri che alimentano candida e altri lieviti.
Il pH che pochi controllano
La vagina ha un pH naturale tra 3.8 e 4.5, leggermente acido. Quando un lubrificante ha pH significativamente diverso, altera l'equilibrio della flora batterica vaginale. Studi pubblicati sull'International Journal of STD & AIDS hanno mostrato che lubrificanti con pH superiore a 7 (alcalini) aumentano il rischio di proliferazione di batteri patogeni e infezioni urinarie ricorrenti.
I marchi seri dichiarano il pH del prodotto in scheda tecnica. Per uso vaginale, scegli prodotti con pH tra 4.0 e 5.0. Per uso anale invece l'ambiente è diverso, pH naturale tra 5.5 e 7.0, e si possono usare prodotti più neutri.
Marchi che dichiarano pH e formulazioni serie:
- Sliquid Naturals (linea H2O): pH 4.5, senza glicerina né parabeni, vegan certificato. 18-22 euro la bottiglietta.
- Yes Water-Based: prodotto inglese, pH 4.3, certificato organico. Sui 20 euro.
- Sutil Luxe: canadese, hydroxyethylcellulose come ispessente naturale, niente glicerina. 25 euro.
- Good Clean Love Almost Naked: pH 4.5, formulazione molto pulita. 15-18 euro.
- Pjur Med Premium: tedesco, certificato dermatologicamente, ottima compatibilità. 20-25 euro.
Lubrificanti a base silicone: quali e quando
Il base silicone è il re del comfort prolungato. Una sola applicazione dura davvero a lungo, e l'aspetto sulla pelle è setoso, mai appiccicoso. Perfetto per sessioni lunghe, per sesso in doccia o piscina, per quando si vuole minima interruzione.
Marche affidabili: Pjur Original Silicone (il classico, formulazione semplice a tre ingredienti, 30 euro per 100ml), Uberlube (americano, molto premium, sui 35 euro), Wet Platinum (più economico, intorno ai 20 euro).
Punti di attenzione. Non usarlo se hai sex toys in silicone, te lo ripeto perché vedo tanti casi di toys rovinati. Non usarlo per masturbazione anale se poi userai un toy in silicone subito dopo. E soprattutto: leggi la scheda ingredienti. Un buon silicone ha tre-quattro ingredienti totali (dimethicone, cyclomethicone, dimethiconol). Se trovi una lista di venti cose, è probabilmente una formulazione meno pura.
Lubrificanti oleosi: il regno del massaggio
Nel mio studio uso prevalentemente oli vegetali, e per massaggi sensoriali sono insostituibili. Olio di cocco frazionato (resta liquido a temperatura ambiente, non sporca i lenzuoli quanto l'olio normale), olio di mandorle dolci, olio di sesamo per le sessioni più tradizionali tantriche.
Per uso sessuale degli oli, va detto subito: incompatibili al 100% con preservativi in lattice. Il lattice si degrada in due-tre minuti a contatto con sostanze oleose. Quindi se usi preservativi devi andare obbligatoriamente su poliuretano (Trojan Supra, Durex Avanti Bare) o evitare gli oli.
L'olio di cocco di buona qualità, biologico, costa sui 15 euro al barattolo da 250ml. Marchi come Dr. Bronner's o Now Foods sono affidabili. Mai oli da cucina industriali. Mai olio minerale (vasellina, baby oil): è derivato dal petrolio, occlusivo e associato a maggiore rischio di vaginosi batterica.
Una controindicazione specifica: gli oli vegetali, se restano dentro la vagina per tempi lunghi, possono alterare la flora batterica perché non si emulsionano con le secrezioni naturali. Per uso vaginale interno meglio orientarsi su acqua o silicone. Gli oli stanno benissimo per massaggio esterno, contatto, pratiche senza penetrazione.
Lubrificanti specifici per esigenze particolari
Donne in menopausa o post-menopausa. Le mucose si assottigliano e diventano più fragili. Servono lubrificanti specifici, spesso con acido ialuronico, che oltre a lubrificare idratano i tessuti. Replens, Hyalogyn, Mucogyne sono prodotti farmaceutici venduti in farmacia, sui 18-25 euro. Da usare regolarmente, non solo durante l'attività sessuale.
Irritazioni ricorrenti o sensibilità. Provare lubrificanti senza propilenglicole e senza fragranze. Aloe Cadabra è una buona opzione, formulato con aloe vera al 95%, sui 20 euro.
Per uso anale. Servono prodotti più densi e duraturi. Buoni lubrificanti pensati specificamente: Sliquid Sassy (base acqua densa), Pjur Back Door (silicone), Boy Butter (silicone in formato cremoso, sui 25 euro).
Massaggio sensoriale prolungato senza penetrazione. Olio di cocco frazionato, olio di mandorle dolci, oli specifici per massaggio tipo Kama Sutra Oil of Love (con sapore commestibile, sui 18 euro).
Come applicarlo bene
Ultima cosa. La quantità giusta non è una mezza pisellina sulla mano, è molto di più. Per una sessione di vent'anni minuti di rapporto, dieci-quindici millilitri di lubrificante a base acqua è una quantità ragionevole. Cinque per il base silicone, che rende molto di più.
Applicalo a entrambi, non solo a una persona. Riscaldalo leggermente tra le mani prima di applicarlo, la temperatura corporea lo rende più piacevole. Riapplica appena senti che il glide si riduce, senza aspettare il momento in cui il rapporto diventa scomodo.
E soprattutto: tieni la bottiglietta a portata di mano. Cercarla dentro un cassetto a metà sessione è il modo migliore per rompere il ritmo. Una cosa che insegno a tutti: l'organizzazione dello spazio è preliminare al piacere. Vale per i massaggi, vale per tutto il resto.